Formation continue en Suisse : financement, congés et choix: En 2021, 45 % des résidents de 25 à 75 ans ont suivi une formation continue.; Les frais professionnels sont déductibles jusqu’à CHF 13’000/an à l’impôt fédéral direct.; Le CAF genevois finance des cours reconnus utiles professionnellement.
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Formazione continua in Svizzera: finanziamento, congedi e scelta

La formazione continua aiuta a mantenere le competenze aggiornate di fronte all'evoluzione tecnologica, a progredire nella carriera o a riqualificarsi.

Perché formarsi lungo tutto l’arco della vita?

La formazione continua aiuta a mantenere le competenze aggiornate di fronte all’evoluzione tecnologica, a progredire nella carriera o a riqualificarsi. Può inoltre facilitare il rientro nel mercato del lavoro, l’acquisizione di competenze di base e la realizzazione personale.

Nel 2021, il 45% della popolazione residente permanente di età compresa tra i 25 e i 75 anni aveva seguito almeno un corso di formazione continua nell’arco di 12 mesi. La responsabilità è innanzitutto individuale; la legge federale sulla formazione continua disciplina le competenze della Confederazione, il cui ruolo è sussidiario.

Gli aiuti finanziari disponibili

Nell’imposta federale diretta, le spese per la formazione e la formazione continua a fini professionali, inclusa la riqualificazione, sono deducibili fino a CHF 13’000 all’anno. È necessario essere titolari di un diploma di grado secondario II oppure avere almeno 20 anni e non mirare al conseguimento di un primo diploma di questo livello; i massimali cantonali possono differire.

Sono interessate solo le spese sostenute personalmente e orientate verso un’attività professionale attuale o futura: corsi, libri, spese di viaggio e di pasto possono ad esempio essere deducibili. Le spese legate a un semplice hobby non lo sono.

Gli uffici cantonali delle borse di studio esaminano le domande e decidono sull’assegnazione di una borsa di studio o di un prestito; la CDIP elenca questi uffici. A Ginevra, il Chèque Annuel de Formation (CAF) finanzia totalmente o parzialmente un corso utile professionalmente e riconosciuto dallo Stato; diverse fondazioni ginevrine possono inoltre contribuire. Nel Canton Vaud, il Servizio delle borse di studio e dei prestiti (SBPE) tiene conto del reddito e della situazione familiare; il Vallese propone anch’esso aiuti secondo criteri specifici.

Nel 2021, la Confederazione ha destinato circa 639 milioni di franchi alla formazione continua. Gli aiuti variano a seconda del livello federale o cantonale, del tipo di formazione e talvolta del settore professionale.

Aiuti finanziari alla formazione continua in Svizzera

  • 2021Importo assegnato dalla Confederazione nel — 639 milioni di franchi
  • 2021Partecipazione alla formazione continua (25–75 anni, ) — 45%

Aiuti alla formazione per Cantone

  • GinevraChèque Annuel de Formation (CAF), fondazioni locali
  • VaudServizio delle borse di studio e dei prestiti (SBPE), criteri basati su reddito e situazione familiare
  • ValleseAiuti specifici secondo criteri definiti

Congedo formativo: quali diritti per i dipendenti?

In Svizzera, nessun diritto legale generale obbliga il datore di lavoro a concedere un congedo per formazione. I contratti collettivi di lavoro (CCL) prevedono talvolta da uno a cinque giorni retribuiti all’anno; può trattarsi di un diritto o di una raccomandazione, spesso negoziati tra l’azienda e il dipendente.

Il CCNL concede tre giorni pagati all’anno per il perfezionamento professionale quando il rapporto di lavoro dura da sei mesi e il contratto non è stato risolto. Questo diritto può essere esercitato retroattivamente su tre anni; sono previsti sei giorni pagati aggiuntivi per preparare e sostenere un esame professionale o superiore. I corsi organizzati dalle associazioni contraenti sono riconosciuti, ma una formazione imposta unilateralmente dal datore di lavoro non conta come congedo formativo ai sensi del CCNL.

Se la formazione è imposta dal datore di lavoro, quest’ultimo si fa carico delle spese e dell’orario di lavoro, conformemente al Codice delle obbligazioni. Se il collaboratore richiede una formazione che intacca il suo orario di lavoro, è necessario il consenso del datore di lavoro.

Per evitare controversie, mettere per iscritto le modalità del congedo, la ripartizione delle spese e l’eventuale perdita di salario. Una clausola di rimborso in caso di partenza anticipata è possibile se rispetta il principio pro rata temporis.

Congedo formativo: vantaggi e vincoli

  • VantaggiFino a 3 giorni pagati/anno secondo il CCNL; 6 giorni aggiuntivi per preparare un esame professionale
  • VincoliNessun diritto legale generale; necessario il consenso del datore di lavoro se fuori dall’orario libero; rischio di perdita di salario senza una clausola chiara

Come scegliere la propria formazione continua?

Cominciate col precisare il vostro obiettivo: mantenere le competenze aggiornate, progredire nel vostro settore, riqualificarvi, reintegrarvi nel mercato del lavoro, acquisire competenze di base o sviluppare la vostra cultura generale e la realizzazione personale.

Per un obiettivo professionale, verificate che la formazione miri a un’attività attuale o futura; anche una riqualificazione può essere interessata. Le spese di un semplice hobby non danno diritto alla deduzione fiscale.

Incrociate poi il tipo di formazione e il vostro Cantone di residenza con gli aiuti possibili: le regole e gli importi variano da Cantone a Cantone e talvolta per settore. A Ginevra, il CAF riguarda i corsi utili professionalmente riconosciuti dallo Stato; nel Canton Vaud, l’SBPE tiene conto del reddito e della situazione familiare.

Se la formazione intacca l’orario di lavoro, verificate il consenso del datore di lavoro e le disposizioni del CCL applicabile. Concordate per iscritto il congedo, le spese e l’eventuale perdita di salario.

Passi per pianificare un congedo formativo

  • Definire l’obiettivo della formazione
  • Verificare che la formazione sia riconosciuta dallo Stato e utile per la professione
  • Consultare il CCL applicabile o le norme cantonali
  • Ottenere il consenso scritto del datore di lavoro
  • Specificare le spese, l’eventuale rimborso e la ripartizione del tempo

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