Onboarding réussi en Suisse: Un onboarding structuré augmente la rétention de 82 %.; Seuls 12 % des collaborateurs jugent leur onboarding satisfaisant.; Les nouveaux bien intégrés atteignent 91 % d’attachement au travail.
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Cultura aziendale

Integrare un nuovo collaboratore in Svizzera: checklist di onboarding

Un onboarding strutturato può aumentare la fidelizzazione dei collaboratori dell’82%. In Svizzera, un reclutamento fallito può costare fino a cinque volte lo stipendio annuo.

Perché investire nell’onboarding in Svizzera?

Un onboarding strutturato può aumentare la fidelizzazione dei collaboratori dell’82%. In Svizzera, un reclutamento fallito può costare fino a cinque volte lo stipendio annuo.

Solo il 12% dei collaboratori giudica soddisfacente il proprio onboarding. I nuovi assunti ben integrati mostrano un attaccamento al lavoro del 91%, contribuendo così a ridurre il turnover precoce.

Impatto dell’onboarding in Svizzera

  • 82%Aumento della fidelizzazione
  • 5Costo di un reclutamento fallito

Fase preparatoria: il pre-onboarding prima del primo giorno

☐ Fin dalla firma del contratto, mantenete i contatti con il futuro collaboratore per rassicurarlo ed evitare che perda interesse.

☐ Inviate le informazioni pratiche: orari, luogo di lavoro e documenti da portare.

☐ Preparate la postazione di lavoro: computer, telefono, accessi e indirizzo e-mail personalizzati, software configurati, spazio di archiviazione e materiale d’ufficio.

☐ Trasmettete via e-mail i documenti legati all’assunzione, affinché le pratiche amministrative possano essere preparate prima dell’entrata in servizio.

☐ Informate il team dell’arrivo e precisate il ruolo nonché i compiti del nuovo collaboratore.

Pre-onboarding: prima del primo giorno

  • Mantenere i contatti dopo la firma del contrattoSì
  • Inviare orari, luogo e documenti richiestiSì
  • Preparare la postazione di lavoro (computer, accessi, materiale)Sì
  • Trasmettere i documenti amministrativi via e-mailSì
  • Informare il team dell’arrivo e del ruolo del nuovo collaboratoreSì

Il primo giorno: un’accoglienza curata senza sovraccarico

☐ Accogliete ufficialmente il nuovo collaboratore e presentatelo al team.

☐ Fate visitare i locali e indicate i punti di riferimento utili: planimetria degli uffici e regole di base.

☐ Organizzate un primo pranzo con il team e consegnate una guida di accoglienza contenente gli orari, il regolamento interno, l’organigramma e i numeri di telefono importanti.

☐ Previste un programma leggero per evitare il sovraccarico di informazioni e permettere al neoassunto di sentirsi atteso e valorizzato.

Le 5 tappe chiave di un onboarding riuscito

  1. Accoglienza ufficiale e presentazione al team
  2. Visita dei locali e punti di riferimento utili
  3. Primo pranzo con il team e guida di accoglienza
  4. Programma leggero per evitare il sovraccarico
  5. Follow-up regolare e integrazione progressiva

La prima settimana: radicare il collaboratore nel suo posto

☐ Organizzate incontri con i colleghi chiave e gli interlocutori regolari.

☐ Affidate i primi incarichi concreti e realizzabili, chiarendo poi le aspettative e il perimetro del posto.

☐ Previste le formazioni adatte alle esigenze del collaboratore per sostenere la sua crescita professionale e la sua autonomia.

Le prime settimane: follow-up strutturato fino a due mesi

☐ Pianificate colloqui individuali regolari per fare il punto sugli incarichi, sulle difficoltà e sulle necessità formative.

☐ Fornite feedback precisi e fissate obiettivi a breve termine.

☐ Organizzate un bilancio dopo quattro-otto settimane per chiarire le aspettative e discutere dello sviluppo di carriera.

Documenti obbligatori: contratto di lavoro e certificato di lavoro

☐ Formalizzate il contratto per iscritto, anche se può essere concluso oralmente. Fatevi figurare la funzione, il luogo di lavoro, il salario lordo e la durata del lavoro, indicando i CCNL o i regolamenti applicabili.

☐ Preparate l’annuncio AVS con la data di entrata, il numero AVS, il cognome, il nome e la data di nascita. La medisuisse raccomanda un annuncio entro 30 giorni; la cassa di compensazione AVS 66-1 indica un termine di 30 giorni senza numero AVS e, con un numero, al più tardi al momento del conteggio salariale all’inizio dell’anno successivo.

☐ Annunciate alla cassa di assegni familiari competente ogni collaboratore che fa valere un diritto agli assegni familiari, fornendo i documenti richiesti.

☐ Se il collaboratore deve essere assicurato presso la Fondazione di previdenza PAT LPP, effettuate l’annuncio senza indugio: l’annuncio AVS o CAF non basta.

☐ Per un collaboratore straniero o frontaliero, chiedete il permesso di lavoro all’autorità competente del Cantone. Il collaboratore non può iniziare prima di aver ricevuto l’autorizzazione, nemmeno durante il periodo di prova.

☐ Tenete presente che, ai sensi dell’art. 330a CO, il collaboratore può richiedere in qualsiasi momento un certificato di lavoro intermedio o finale. Il certificato completo indica l’identità del collaboratore e del datore di lavoro, l’inizio e la fine del rapporto di lavoro, le funzioni importanti e le attività significative, nonché l’apprezzamento del lavoro e del comportamento.

☐ Verificate che il certificato completo rechi una firma valida e una data, che sia curato e linguisticamente corretto, e che il suo contenuto sia completo, veritiero e formulato con benevolenza. Un certificato limitato può limitarsi alla durata e alla natura del rapporto di lavoro.

Scadenze amministrative post-assunzione

Annuncio AVS (con numero AVS)
Al più tardi al momento del conteggio salariale all’inizio dell’anno successivo
Annuncio alla cassa di assegni familiari
Dall’entrata in servizio
Annuncio alla Fondazione di previdenza PAT LPP
Senza indugio
Richiesta di permesso di lavoro per stranieri o frontalieri
Prima di qualsiasi entrata in servizio

Certificato di lavoro: contenuto obbligatorio e raccomandato

  • Contenuto obbligatorio (art. 330a CO)Identità del collaboratore e del datore di lavoro, date di inizio e fine, funzioni importanti, attività significative, apprezzamento del lavoro e del comportamento
  • Raccomandazioni per un certificato completoFirma valida, data, formulazione curata, corretta linguisticamente, completa e benevola
  • Certificato limitato possibileSolo durata e natura del rapporto di lavoro

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